Mercato italiano della lamiera 2025-2026: produzione, export e criticità

Analisi del mercato italiano della lamiera 2025-2026: produzione, export, criticità operative e confronto con l’Europa.

Il mercato italiano della lamiera entra nel 2025-2026 con un quadro di stabilizzazione fragile: dopo la correzione del 2024, la produzione mostra segnali di tenuta, l’export resta strategico ma più debole e il mercato interno torna a sostenere gli ordini. Le criticità principali riguardano costi, tempi di consegna, instabilità geopolitica e carenza di manodopera qualificata (dati Cecimo).

Andamento del mercato della lamiera in Italia nel 2025

Nel 2024 l’industria italiana della deformazione della lamiera ha chiuso con una produzione di 2,9 miliardi di euro, in calo del 14,5% rispetto al 2023, mentre l’export ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, in aumento dell’1,1%. Questo ha confermato l’Italia al secondo posto mondiale sia per produzione sia per vendite estere (dati Ucimu).
Nel 2025 il quadro migliora, ma in modo prudente. UCIMU ha indicato a maggio un aumento degli ordini dell’8,5% nel primo trimestre, trainato soprattutto dal mercato interno, salito del 71,5% grazie al chiarimento sugli incentivi 5.0, mentre l’estero ha segnato un calo del 18,2%. A settembre, le stime parlavano di produzione sostanzialmente stabile (+0,2%) e export in calo (-8,9%), con recupero del mercato domestico.

Produzione ed export della lamiera: la competitività italiana

La lettura più utile per il 2025-2026 è questa: il settore non mostra una crescita lineare, ma una tenuta selettiva. La produzione resta compressa dopo il 2024, mentre l’export continua a rappresentare il vero indicatore della forza competitiva del comparto italiano.
L’Italia mantiene una posizione di rilievo internazionale grazie alla qualità della propria offerta, alla specializzazione delle imprese e alla capacità di presidiare nicchie tecnologiche ad alto valore aggiunto. Tuttavia, la dipendenza dai mercati esteri espone il settore alle oscillazioni della domanda globale, alla concorrenza internazionale e alla volatilità dei costi logistici e commerciali.

Criticità operative del settore

Le principali criticità operative del mercato italiano della lamiera nel 2025-2026 sono tre:

  • Instabilità geopolitica e commerciale, che incide sulla pianificazione degli investimenti e sugli scambi internazionali.
  • Pressione sui tempi di consegna, soprattutto quando la domanda interna accelera improvvisamente e mette sotto stress la capacità produttiva.
  • Carenza di personale qualificato, segnalata da molte imprese come un vincolo crescente alla crescita.

A queste si aggiunge la dipendenza da pochi settori di sbocco, in particolare automotive e contoterzismo, che espone molte imprese a cicli di mercato più volatili. Per questo molte aziende stanno cercando di diversificare verso energia, infrastrutture, difesa e HVAC.

Mercato della lamiera: confronto fra Italia ed Europa

Il contesto europeo resta prudente. CECIMO segnala una fase di debolezza per la produzione europea di macchine utensili nel 2025 e un 2026 ancora cauto, con domanda non robusta e margini di ripresa limitati. Questo significa che il mercato italiano della lamiera non opera in un ambiente favorevole alla crescita rapida, ma in un ciclo ancora selettivo e competitivo.
Per l’Italia, il vantaggio resta nella specializzazione: automazione, personalizzazione, qualità costruttiva e capacità di servire filiere avanzate. La sfida è trasformare questa leadership tecnica in maggiore continuità di ordini e in una base clienti più diversificata.

5 tendenze da monitorare nel 2026

Nel 2026 il settore sarà influenzato soprattutto da cinque tendenze:

  • Automazione dei processi di lavorazione.
  • Digitalizzazione e integrazione dei flussi produttivi.
  • Sostenibilità e riduzione degli scarti.
  • Ricerca di nuovi mercati esteri.
  • Diversificazione rispetto all’automotive.

Questi elementi saranno decisivi per le imprese che vogliono difendere margini e competitività in un mercato ancora instabile.

Perché il settore della lavorazione lamiera resta strategico

La lavorazione della lamiera resta centrale per molte filiere industriali italiane ed europee. È un comparto essenziale per la meccanica, l’automotive, l’impiantistica, l’energia e la componentistica, quindi ha una funzione trasversale nell’ecosistema manifatturiero.
Per questo il monitoraggio di produzione, export e criticità operative non è solo un esercizio di mercato, ma un indicatore utile per leggere lo stato di salute dell’industria italiana nel suo complesso.

Fonti:
UCIMU-Sistemi per Produrre
LAMIERA 2025
CECIMO

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a cura di Maria Bonaria Mereu