Iperammortamento 2026: il decreto attuativo è firmato, ora si attende l’apertura del portale

Firmato il decreto attuativo dell’iperammortamento 2026: in attesa dell’apertura del portale GSE, emergono le nuove regole su perizia obbligatoria, certificazione contabile, investimenti 4.0 e fotovoltaico made in EU. Ecco cosa cambia per le imprese e come prepararsi per accedere all’agevolazione.

Il decreto attuativo dell’iperammortamento 2026 è stato firmato ed è attualmente in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Una volta completato questo passaggio formale, si attende l’apertura del portale dedicato, attraverso il quale le imprese potranno trasmettere le comunicazioni e presentare le domande di accesso all’agevolazione.

Come funziona l’iperammortamento 2026

L’iperammortamento 2026 è uno strumento fiscale che consente alle imprese di ridurre il proprio imponibile grazie a una maggiorazione del costo degli investimenti ammissibili, con un conseguente significativo risparmio fiscale.
Le percentuali di maggiorazione sono differenziate per scaglioni:

  • il 180% si applica agli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • il 100% alla quota compresa tra 2,5 e 10 milioni;
  • il 50% alla quota tra 10 e 20 milioni di euro.

Investimenti ammissibili

L’agevolazione riguarda tre categorie di beni:

  • beni strumentali immateriali – nessun vincolo “made in EU”
  • beni strumentali materiali, i beni devono essere interconnessi al sistema aziendale (software 4.0) – nessun vincolo “made in EU”
  • impianti fotovoltaici – devono essere “made in EU”, iscritti nel registro ENEA lett. b) e c)

Le novità del decreto attuativo del 4 maggio 2026

Di seguito le novità introdotte dal decreto attuativo:

  • viene confermata l’ammissibilità degli investimenti relativi a ordini effettuati in data antecedente al 1 gennaio 2026
  • perizia obbligatoria per tutti gli investimenti
  • certificazione contabile attestante l’effettivo sostenimento delle spese obbligatoria rilasciata da un revisore legale
  • le soglie massime per le aliquote sono annuali e non triennali
  • gli investimenti in sistemi di accumulo sono vincolati all’acquisto dei sistemi di generazione di energia e ad essi proporzionati
  • alle tre comunicazioni già previste sulla piattaforma GSE (preventiva, di conferma dell’acconto pari ad almeno il 20%, di completamento) si aggiungono una comunicazione di fine anno circa investimenti effettuati e costi sostenuti ed una comunicazione integrativa recante il piano di ammortamento del bene con indicazione delle quote di incentivo

Cosa fare per accedere all’iperammortamento 2026

Per accedere all’agevolazione sarà necessario predisporre per tempo tutta la documentazione richiesta. È consigliabile avviare quanto prima un’analisi degli investimenti pianificati, così da essere pronti all’apertura del portale e non perdere l’opportunità offerta da questa importante misura di politica industriale.

calendar_month

a cura di Maria Bonaria Mereu