Bloccaggio magnetico SPD: il caso Tsubaki Nakashima

Tsubaki Nakashima ha rivoluzionato la produzione di cuscinetti grazie ai sistemi di bloccaggio magnetico SPD ottenendo più efficienza, sicurezza e setup rapidi.

Nel settore della componentistica di precisione, l’ottimizzazione dei tempi di attrezzaggio e la sicurezza operativa sono fattori determinanti per la competitività. Il case study Tsubaki Nakashima, colosso mondiale nella produzione di sfere di precisione industriale, rulli e componenti per cuscinetti, illustra come l’adozione dei sistemi di bloccaggio magnetico sviluppati da SPD abbia trasformato i processi produttivi nello stabilimento di Pinerolo. Grazie alla tecnologia elettropermanente (EPM), l’azienda ha superato i limiti dei sistemi meccanici convenzionali, garantendo precisione e drastica riduzione dei tempi morti.

Tecnologia elettropermanente: la rivoluzione nel bloccaggio pezzo

La sfida principale affrontata da Tsubaki Nakashima riguardava la necessità di trovare una soluzione di ancoraggio che permettesse di:

  • migliorare l’efficienza produttiva delle macchine
  • aumentare la precisione del centraggio dei pezzi torniti

con estrema rapidità e totale sicurezza. I sistemi tradizionali presentavano spesso criticità legate all’ingombro e alla deformazione dei pezzi.
La soluzione implementata da SPD sfrutta le potenzialità della tecnologia elettropermanente (EPM). Questo sistema offre due vantaggi strategici fondamentali:

  • attivazione istantanea: il bloccaggio avviene tramite un impulso elettrico;
  • sicurezza: una volta attivato, il magnete mantiene la forza di attrazione in modo permanente, anche in caso di blackout elettrico totale, eliminando ogni rischio di caduta o spostamento del pezzo.

Risultati concreti: efficienza e precisione per Tsubaki Nakashima

L’integrazione delle soluzioni SPD ha permesso a Tsubaki Nakashima di ottenere risultati tangibili in diverse aree della produzione:

  • migliore output produttivo: grazie alla riprogrammazione dei macchinari CNC e all’installazione dei piani magnetici elettropermanenti è stato possibile registrare un +50% nell’output del reparto torneria;
  • riduzione del setup: tempi di setup ridotti (-50%) rispetto al precedente sistema manuale e anche tempi di rodaggio macchina ridotti (-30%);
  • risparmio energetico: grazie alla tecnologia del magnetismo elettropermanente, l’azienda ha risparmiato sui costi energetici.
calendar_month

a cura di Maria Bonaria Mereu