Macchina per il taglio laser industriale: Fiberline Victory

La macchina per il taglio laser industriale Fiberline Victory nasce dalla collaborazione tra Soitaab Impianti e Bosch Rexroth e integra controllo, dati, cybersecurity ed efficienza energetica.

Quando una macchina per il taglio termico deve adattarsi a esigenze applicative differenti, la tecnologia di taglio rappresenta solo una parte del progetto. Controllo numerico, gestione del dato, comunicazione tra i sottosistemi, cybersecurity ed efficienza energetica entrano sempre più nell’architettura complessiva della macchina.
È su questa impostazione che si sviluppa la Fiberline Victory, la nuova macchina per il taglio laser industriale di Soitaab Impianti, sviluppata insieme a Bosch Rexroth e che sarà presentata a EuroBLECH 2026. Il progetto nasce da un percorso nel quale i team delle due aziende hanno collaborato alla definizione dell’architettura della macchina, dalla parte di controllo fino agli azionamenti e ai motori.

Macchina per il taglio laser industriale e flessibilità progettuale

Soitaab, con sede a Carugate, opera dal 1938 nella progettazione e costruzione di macchine a controllo numerico per il taglio termico dei materiali metallici. Le applicazioni spaziano dalla carpenteria leggera e media alle grandi strutture, fino ai settori oil&gas e shipbuilding.
Nel tempo, l’azienda ha sviluppato macchine fortemente personalizzabili, in funzione delle esigenze del cliente. Un’evoluzione che oggi porta il concetto di macchina da taglio verso quello di centro di lavoro, con la possibilità di integrare più tecnologie e lavorazioni, dalla marcatura alla tracciabilità fino alle lavorazioni meccaniche.
«Siamo un’azienda che può definirsi sartoriale – spiega Emanuele Montigiani, Export Area Manager in Soitaab – Abbiamo la nostra gamma di prodotti e le nostre famiglie di macchine, ma all’interno di queste realizziamo una forte personalizzazione. Il cliente può avere esigenze particolari sia per le dimensioni della macchina sia per il suo equipaggiamento e noi siamo abituati a rispondere a queste richieste».
Questa filosofia ha portato Soitaab a cercare un partner in grado di condividere la stessa impostazione progettuale.

La collaborazione tra Soitaab e Bosch Rexroth

La collaborazione tra Soitaab e Bosch Rexroth si è evoluta dalla fornitura di controllo, drive e motori fino al coinvolgimento dei rispettivi team nello sviluppo della macchina laser.
«Soitaab non è un semplice cliente e non è soltanto un partner strategico – sottolinea Mario Stefanini, Sales Engineer Automazione Industriale in Bosch Rexroth – La collaborazione non si è limitata alla fornitura del controllo, dei drive e dei motori, ma ha coinvolto i rispettivi team nello sviluppo della macchina laser. Il nostro comune intento era portare sul mercato una soluzione innovativa e credo che una buona parte del valore di questo progetto sia stata resa possibile proprio dal lavoro svolto insieme».
Per Soitaab, l’obiettivo era sviluppare una piattaforma di controllo numerico capace di diventare il cuore della flessibilità delle proprie macchine.

Fiberline Victory: controllo numerico e gestione del dato

La Fiberline Victory integra una piattaforma Bosch Rexroth completa, dal controllo agli azionamenti e ai motori.
Il cuore dell’architettura è la nuova unità di controllo numerico XM42, parte dell’architettura XNC, deputata alla gestione del processo di taglio e delle traiettorie. A questa si affianca ctrlX CORE X3, piattaforma industriale di comando sviluppata da Bosch Rexroth all’interno di ctrlX AUTOMATION.
ctrlX CORE X3 abilita la comunicazione tra i diversi sottosistemi della macchina, compresa l’interfaccia con la testa laser, e consente di raccogliere ed elaborare localmente i dati.
Completano l’architettura gli azionamenti modulari ctrlX DRIVE e i motori brushless MS2N, che contribuiscono a garantire dinamica, precisione di posizionamento e affidabilità operativa.
«L’unità di controllo numerico XM42 gestisce il processo di taglio e il controllo delle traiettorie, garantendo velocità, precisione e fluidità di movimento – spiega Stefanini – ctrlX CORE X3, invece, abilita la comunicazione tra i diversi sottosistemi della macchina e, in particolare, tra la testa laser e il controllo numerico. Allo stesso tempo raccoglie ed elabora localmente i dati, svolgendo una funzione di edge computing».

Fiberline Victory, macchina taglio laser industriale

 

Dati, tracciabilità e cybersecurity industriale

L’architettura della macchina per il taglio laser industriale è progettata anche per la gestione delle informazioni generate dal processo. Il sistema può infatti raccogliere dati relativi alla produzione, alla tracciabilità, ai consumi e al funzionamento della macchina, rendendoli disponibili attraverso dashboard dedicate.
A questa capacità si aggiunge la cybersecurity industriale, integrata nell’architettura attraverso funzioni dedicate, tra cui firewall e VPN industriali.
La disponibilità del dato diventa quindi parte integrante della macchina e della sua gestione, insieme alla comunicazione tra i sottosistemi.

Prestazioni nel taglio laser ad alta potenza

Nel taglio laser, la rapidità di elaborazione dei dati e del calcolo delle traiettorie è determinante per gestire i movimenti della testa e ottenere la precisione richiesta dal processo.
«La tecnologia laser richiede risposte molto rapide – osserva Montigiani – Se dobbiamo posizionare una testa, procedere allo sfondamento e passare rapidamente da un punto all’altro, tutte queste informazioni devono essere elaborate in uno slot temporale brevissimo. Per questo dobbiamo avere alla base una capacità di elaborazione del dato molto elevata».
La Fiberline Victory raggiunge una superficie di taglio di 6.000 x 3.000 mm ed è equipaggiata con una sorgente laser da 60 kW. La macchina porta così la tecnologia in un campo di spessori tradizionalmente presidiato da altre tecnologie di taglio.

La macchina per il taglio laser industriale Fiberline Victory

 

Efficienza energetica e DC bus condiviso

L’architettura Bosch Rexroth interviene anche sull’efficienza energetica della macchina. Gli azionamenti modulari ctrlX DRIVE utilizzano un DC bus condiviso che consente di recuperare l’energia generata durante le fasi di frenatura e di redistribuirla tra i diversi assi. In questo modo l’energia non viene dissipata sotto forma di calore attraverso le resistenze.
«L’energia in eccesso non viene dissipata sulle resistenze, ma viene redistribuita ai diversi motori attraverso il DC bus condiviso – spiega Stefanini – È un aspetto importante dal punto di vista energetico, perché permette di ottimizzare i consumi e genera un vantaggio sia economico sia ambientale».

Una macchina per il taglio laser industriale progettata per evolvere

Uno degli aspetti distintivi del progetto è l’architettura software-defined di Bosch Rexroth, che permette di concepire la macchina come una piattaforma aperta e scalabile sulla quale introdurre nuove funzionalità senza riprogettare l’architettura di base. Questa impostazione risponde all’evoluzione osservata da Soitaab nel proprio mercato: la macchina non si limita più al taglio, ma deve poter integrare nel tempo nuove lavorazioni, strumenti e servizi.
«Il mercato ci chiede sempre di più che il pezzo non venga soltanto tagliato, ma trasformato – sottolinea Montigiani – La nostra filosofia è quindi partire da una tecnologia e poter aggiungere nel tempo tecnologie ulteriori. La Fiberline Victory è un nuovo prodotto, ma soprattutto è una base tecnologica sulla quale poter costruire l’evoluzione futura».
La stessa logica riguarda la gestione del dato: ctrlX CORE X3 permette di comunicare con la testa laser, raccogliere informazioni ed elaborarle localmente, preparando la macchina all’evoluzione della gestione digitale dei processi.

Fiberline Victory e la continuità del progetto Soitaab

Il nome Fiberline Victory richiama una storica macchina plasma di Soitaab. La denominazione Victory viene infatti reinterpretata attraverso la tecnologia laser, collegando il nuovo progetto alla storia dell’azienda.
«Quello che considero un elemento distintivo di questo progetto è proprio la collaborazione trasversale tra le aziende – conclude Stefanini – Sono stati coinvolti i reparti tecnici, vendita, acquisti e marketing. È stata una complicità complessiva delle due organizzazioni e, secondo me, questo ha fatto la differenza».
La macchina per il taglio laser industriale Fiberline Victory rappresenta così il risultato di un progetto sviluppato congiuntamente da Soitaab e Bosch Rexroth, nel quale taglio laser, controllo numerico, gestione del dato, cybersecurity ed efficienza energetica convergono in un’architettura pensata per accompagnare l’evoluzione delle macchine.

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a cura di Maria Bonaria Mereu