Taglio laser fibra: Boema FPT punta sulla flessibilità

Boema FPT utilizza sistemi Mazak per il taglio laser fibra di lamiera e tubo e per l’asportazione di truciolo, internalizzando lavorazioni strategiche per aumentare autonomia e flessibilità.

Nella progettazione di impianti per l’industria alimentare, ogni commessa richiede soluzioni costruite sulle specifiche esigenze del cliente. Per Boema FPT, azienda di Neive, in provincia di Cuneo, questa necessità di personalizzazione ha portato nel tempo a rafforzare il controllo diretto delle lavorazioni, fino a internalizzare attività strategiche come il taglio.
In questo percorso il taglio laser fibra ha assunto un ruolo centrale. Boema utilizza infatti sistemi Mazak per il taglio della lamiera piana e del tubo, oltre a centri di lavoro per l’asportazione di truciolo. Una collaborazione che dura da oltre trent’anni e che accompagna l’evoluzione tecnologica dell’azienda.

Taglio laser fibra per una produzione su misura

Boema FPT progetta e realizza da oltre quarant’anni impianti per l’industria alimentare, traducendo le esigenze produttive dei clienti in soluzioni personalizzate. La società piemontese si è specializzata nella tecnologia di processo e ha scelto di sottolineare questa identità anche attraverso la denominazione Food Processing Technology.
«Oggi l’industria alimentare è profondamente cambiata – esordisce Marco Bosio, CEO di Boema – Come fornitori abbiamo dovuto seguirne l’evoluzione sia dal punto di vista delle specifiche tecniche sia delle normative sulla sicurezza alimentare. Anche se dall’esterno possiamo essere visti come una grande industria, in realtà siamo dei grandi artigiani: costruiamo impianti su misura, adattandoli al layout del cliente e alle caratteristiche del prodotto».
La produzione riflette questa impostazione. «Se le singole macchine possono essere standardizzate, il processo è sempre personalizzato e costruito sulle esigenze del cliente. Per noi un grande lotto significa produrre cinque o dieci pezzi. La maggior parte delle lavorazioni è costituita da pezzi unici. Per questo la flessibilità fa parte del nostro DNA», spiega Bosio.

Il taglio laser come leva per l’internalizzazione

La necessità di gestire commesse personalizzate ha spinto Boema a internalizzare progressivamente le lavorazioni strategiche. Il rapporto con Mazak accompagna questo percorso fin dalla fine degli anni Ottanta, quando l’azienda era ancora una piccola officina meccanica impegnata principalmente nelle lavorazioni conto terzi. Già allora Boema aveva individuato nel laser una tecnologia importante per aumentare autonomia, qualità e capacità produttiva.
«Quando decidemmo di investire nel nostro primo impianto di taglio laser, quella tecnologia era ancora una novità per il territorio albese. La scelta ricadde naturalmente su Mazak, allora come oggi uno dei riferimenti del mercato, e da quel momento il rapporto non si è più interrotto».
Oggi la dotazione comprende sistemi Mazak per il taglio laser fibra di lamiera e tubo, oltre a centri di lavoro per l’asportazione di truciolo.

Il lasertubo Mazak FG 220 installato presso Boema FPT
Il lasertubo Mazak FG 220 installato presso Boema FPT 

 

Perché il taglio laser fibra è importante per Boema

L’internalizzazione del taglio risponde alla necessità di mantenere il controllo sul processo e di reagire rapidamente alle richieste produttive.
«La nostra direzione è sempre stata quella di reinvestire nell’azienda per renderci il più possibile autosufficienti. Crediamo che seguire internamente sviluppo, costruzione, montaggio, collaudo e assistenza sia il modo migliore per garantire ai clienti un elevato standard qualitativo».
Per Boema, il taglio rappresenta infatti una fase fondamentale della produzione: tubolari e lamiere vengono trasformati nei componenti degli impianti realizzati dall’azienda.
«Per noi avere il taglio laser in casa è sempre stato fondamentale, anche per poter rispondere rapidamente alle richieste urgenti dei clienti senza dipendere da fornitori esterni. Il passaggio dal laser CO₂ alla fibra, sempre targata Mazak, ci ha permesso di aumentare ulteriormente questa capacità: la maggiore velocità di lavorazione ci rende molto più reattivi nella gestione delle emergenze e delle priorità produttive», spiega Bosio.

Un sistema flessibile per lavorare diversi acciai inox

La varietà dei materiali utilizzati rappresenta un ulteriore elemento nella scelta della tecnologia. Boema lavora infatti acciai inox con caratteristiche differenti in funzione delle applicazioni nel settore alimentare.
«Utilizziamo acciai con caratteristiche molto diverse tra loro, in funzione della presenza di sale, acidità o di altre esigenze applicative. Avevamo bisogno di un sistema di taglio estremamente flessibile e il laser fibra Mazak ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative».
Anche l’automazione rientra nel percorso di sviluppo tecnologico dell’azienda. Per Bosio rappresenta un investimento strategico perché aumenta la sicurezza, riduce le movimentazioni manuali e rende il processo più efficiente e veloce.

Il taglio laser 3D cambia l’approccio alla progettazione

L’evoluzione tecnologica ha avuto un impatto anche sulle attività dell’ufficio tecnico. Particolarmente significativo è stato l’inserimento del taglio laser 3D, che secondo Boema non ha modificato soltanto la velocità di esecuzione delle lavorazioni, ma anche il modo di progettare gli impianti.
«Internalizzare questa tecnologia ci ha permesso di rendere il nostro ufficio tecnico molto più libero di progettare. Oggi possiamo progettare strutture differenti, migliorare gli aspetti igienici e sviluppare soluzioni che prima sarebbero state molto più complesse da realizzare. Il taglio 3D ha cambiato il nostro approccio ingegneristico», conferma Bosio.
La possibilità di gestire internamente questa lavorazione si inserisce quindi in un percorso nel quale produzione e progettazione sono strettamente collegate.

Una partnership tecnologica costruita nel tempo

Il rapporto tra Boema e Mazak dura da oltre trent’anni ed è descritto dall’azienda come una collaborazione di lungo periodo, basata sulla fiducia e sulla continuità.
«È fondamentale poter contare su partner che ci accompagnino in questo percorso. Abbiamo sempre privilegiato collaborazioni di lungo periodo, basate sulla fiducia reciproca e sulla continuità: quella con Mazak ne è un perfetto esempio».
Nel tempo, la collaborazione ha seguito l’evoluzione delle esigenze produttive di Boema, accompagnando gli investimenti in tecnologie per l’asportazione di truciolo e, più recentemente, nei sistemi di taglio laser fibra per lamiera piana e tubo.

Flessibilità come filo conduttore

Per Boema FPT, tecnologia e organizzazione produttiva convergono nella necessità di mantenere la flessibilità richiesta da una produzione altamente personalizzata. L’internalizzazione delle lavorazioni, il taglio laser fibra, l’automazione e il taglio 3D sono parte di questo percorso.
«Crediamo nella meccanica, nella tecnologia e soprattutto nelle persone perché la passione è il vero motore della crescita», conclude Bosio.
Nel caso di Boema FPT, l’evoluzione del reparto produttivo non passa quindi soltanto dall’introduzione di nuove tecnologie, ma dalla possibilità di utilizzarle per sostenere un modello caratterizzato da personalizzazione, autonomia e flessibilità.

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a cura di Maria Bonaria Mereu