Investendo nel laser fibra Eagle, MeWo ha azzerato i fermi macchina per quattro anni e aumentato la velocità produttiva del 30%.
Per le carpenterie che operano in mercati ad alta variabilità, la capacità di combinare rapidità, versatilità e continuità produttiva è diventata un fattore competitivo decisivo. È il caso di MeWo S.r.l., azienda varesina specializzata nella lavorazione della lamiera conto terzi, che ha scelto di investire nella tecnologia laser fibra Eagle per supportare la crescita produttiva e ampliare la propria offerta.
Un modello produttivo completo
Fondata nel 2010, MeWo opera con un modello produttivo orientato alla fornitura completa: dalla progettazione CAD al taglio laser, dalla piegatura alla saldatura, fino alla consegna di componenti e assiemi pronti per l’utilizzo finale. Un approccio che richiede elevata flessibilità, soprattutto in un contesto dove gli ordini spaziano dal pezzo singolo alle produzioni in serie e coinvolgono materiali molto diversi tra loro.
Per sostenere questa complessità produttiva, l’azienda ha deciso di superare i limiti delle tecnologie precedenti adottando una Eagle eVision da 8 kW. La scelta è arrivata dopo un’approfondita fase comparativa sul mercato, con test pratici su materiali reali e valutazioni dirette delle prestazioni. L’obiettivo era chiaro: aumentare velocità, ridurre complessità operative e ampliare le capacità produttive senza compromettere qualità e affidabilità. I risultati si sono tradotti rapidamente in numeri concreti. MeWo ha registrato un incremento della velocità produttiva del 30% sulle lavorazioni più comuni, con un impatto diretto sulla capacità di evasione degli ordini e sulla competitività economica delle offerte commerciali.
Precisione ed efficienza
L’introduzione della tecnologia fibra ha inoltre permesso all’azienda di estendere la lavorazione a materiali come rame, ottone e alluminio, ampliando il portafoglio applicativo e creando nuove opportunità commerciali in settori diversificati.
A fare la differenza non è stata solo la velocità di taglio, ma l’efficienza complessiva del sistema. L’integrazione con l’automazione di carico verticale ha consentito di ottimizzare la gestione delle lamiere, riducendo i passaggi manuali e aumentando la continuità del flusso produttivo.
Un dato particolarmente significativo riguarda l’affidabilità: dopo quasi quattro anni di attività, MeWo segnala l’assenza di fermi macchina imprevisti, elemento che in un contesto produttivo conto terzi rappresenta un vantaggio operativo ed economico rilevante. Il caso MeWo conferma come, per le officine moderne, l’investimento in nuove tecnologie non riguardi esclusivamente le performance della macchina, ma la capacità di costruire un processo produttivo più rapido, più flessibile e più prevedibile.
a cura di Barbara Barbara Crimaudo

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