Dalla punzonatrice stand alone a un sistema produttivo altamente automatizzato: Metal Working racconta come le tecnologie Prima Power abbiano sostenuto la crescita dell’azienda, migliorando flessibilità, produttività e gestione dei processi.
Metal Working ha costruito la propria crescita investendo nell’automazione per aumentare la flessibilità produttiva senza rinunciare alla personalizzazione. L’esperienza dell’azienda trentina dimostra come un percorso di automazione costruito nel tempo possa diventare un fattore strategico per coniugare personalizzazione, efficienza e competitività.
Un percorso sviluppato insieme a Prima Power che, nel tempo, ha trasformato l’organizzazione della produzione attraverso tecnologie integrate per il taglio, la movimentazione e la piegatura della lamiera.
Con sede a Pergine Valsugana (Trento), Metal Working realizza sistemi per la filtrazione industriale e strutture metalliche per ascensori, piattaforme elevatrici, montacarichi e monta-auto. Prodotti che richiedono rapidità, precisione e ripetibilità, ma soprattutto la capacità di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni cliente.
«I nostri due ambiti sono accomunati dalla velocità che richiede il mercato, dalla precisione, dalla ripetibilità e dalla flessibilità – spiega Paolo Zomer, socio e fondatore di Metal Working – La nostra forza è la personalizzazione: adattare la richiesta del cliente e riuscire a realizzarla».
Night Train FMS: il cuore dell’automazione
Tra le tecnologie che hanno accompagnato questa evoluzione, un ruolo centrale è svolto dal sistema Night Train FMS di Prima Power. Il magazzino automatico, configurato con 320 posti, collega le diverse fasi della produzione, automatizzando la movimentazione della lamiera e lasciando spazio a futuri ampliamenti.
Uno dei principali benefici è stato l’eliminazione dello stacco manuale dei pezzi dopo il taglio, riducendo tempi morti e migliorando la gestione del flusso produttivo.
«Il grosso beneficio è che abbiamo tolto lo stacco manuale del pezzo – racconta Zomer – Night Train come spesso dico io “è molto bravo perché non perde nulla, conta e dice esattamente dove sono le cose”».

Fast Bend FBe6 ed Express Bender: l’evoluzione della piegatura
L’automazione è proseguita anche nella fase di piegatura con la pannellatrice Fast Bend FBe6, introdotta nel 2017, e successivamente con la Express Bender EBe2720, collegata direttamente al sistema Night Train tramite manipolatore automatico.
«La Fast Bend ci ha dato un grosso vantaggio – spiega Paolo Zomer – Oggi abbiamo automatizzato anche il carico dei pezzi e la qualità della piega con il manipolatore è sicuramente aumentata».
L’integrazione tra le tecnologie ha permesso di aumentare ulteriormente produttività, precisione e continuità del processo.

Software e collaborazione: il valore di un progetto condiviso
L’evoluzione ha coinvolto anche l’ufficio tecnico, che ha adattato la progettazione ai nuovi processi automatizzati, rendendo possibile il passaggio diretto dal modello tridimensionale al pezzo tagliato e piegato.
«I software Prima Power, contestualizzati alla lavorazione della lamiera, sono stati fondamentali per noi», sottolinea Zomer.
Il percorso di automazione è iniziato nel 2008 con una punzonatrice Express stand alone e si è sviluppato nel tempo attraverso nuovi investimenti e una costante integrazione tra macchine, software e organizzazione.
«Abbiamo sempre creduto nell’innovazione come strumento di crescita e le macchine Prima Power ci hanno permesso di crescere», afferma il fondatore di Metal Working.
Per Zomer, uno degli aspetti più importanti è stato il rapporto costruito negli anni con Prima Power: «Abbiamo avuto un’esperienza positiva, fatta di confronto. Se porti un problema e lo esponi nella maniera corretta, Prima Power lo risolve. È una sinergia tra noi e loro».

a cura di Maria Bonaria Mereu

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere