Il progetto di revamping realizzato da Pilz Italia per Mencarelli Pompe e Valvole ha trasformato una pressa idraulica storica in un impianto moderno, sicuro ed efficiente.
Mencarelli Pompe e Valvole ha completato il revamping e la messa in sicurezza di una pressa idraulica da 120 tonnellate grazie a un progetto realizzato in collaborazione con Pilz Italia.
L’intervento ha trasformato una macchina storica, fondamentale per la produzione, in un impianto moderno, sicuro ed efficiente, allineato agli standard attuali di automazione e sicurezza funzionale, con un investimento nettamente inferiore rispetto all’acquisto di una nuova pressa.
Chi è Mencarelli Pompe e Valvole

Mencarelli Pompe e Valvole, fondata come Officine Meccaniche Fratelli Mencarelli, nasce come officina artigianale specializzata in lavorazioni meccaniche conto terzi. Nel tempo l’azienda sviluppa una profonda esperienza nello stampaggio a freddo dell’acciaio inox, che diventa la base della produzione attuale.
Oggi Mencarelli Pompe e Valvole è guidata dalla terza generazione, con Guido Mencarelli Presidente, ed è parte del Gruppo ASCO, con una presenza consolidata nei mercati chimico, farmaceutico, alimentare, enologico, oleario, tessile, navale e trattamento acque, e una rete di distribuzione internazionale.
La sfida: rinnovare una pressa idraulica storica senza sostituirla
La pressa idraulica da 120 tonnellate oggetto dell’intervento rappresentava un asset produttivo di grande valore per Mencarelli Pompe e Valvole. La meccanica, robusta e affidabile, era ancora pienamente valida, ma i sistemi di comando, controllo e sicurezza non erano più allineati agli standard normativi e tecnologici attuali. Da qui la scelta del revamping della pressa idraulica:
- preservare la struttura meccanica storica
- sostituire integralmente le parti idrauliche ed elettriche
- integrare soluzioni moderne di sicurezza e automazione.

La scelta di Pilz Italia come partner tecnologico
Per un intervento così delicato, Mencarelli Pompe e Valvole ha scelto Pilz Italia come partner tecnologico, grazie alla competenza riconosciuta nella sicurezza funzionale, nei sistemi di automazione industriale e nella gestione integrata di macchine complesse.
L’obiettivo condiviso era chiaro: ottenere una macchina “nuova” dal punto di vista funzionale e normativo, senza snaturare l’identità produttiva esistente.
La soluzione Pilz: sicurezza e controllo integrati
Il progetto di revamping sviluppato da Pilz Italia ha previsto l’integrazione di una piattaforma completa di sicurezza e automazione, tra cui:
- Moduli Safety programmabili PNOZ m
- Comunicazione sicura EtherCAT FSoE
- Barriere fotoelettriche PSEN
- Pulsanti di emergenza PIT
- Controllo PC-based con IndustrialPi 4
- Servo drive PMC SI6 con funzioni di sicurezza integrate
Questa architettura ha consentito di gestire in modo integrato sicurezza, assi, HMI e logiche di controllo, semplificando l’utilizzo e la manutenzione.
I vantaggi del revamping della pressa idraulica
Il revamping della pressa idraulica ha portato vantaggi concreti per Mencarelli Pompe e Valvole:
- conformità alle normative di sicurezza
- riduzione dei costi: investimento circa 50% rispetto a una pressa nuova
- maggiore efficienza energetica
- nuova HMI intuitiva e gestione avanzata di ricette e stampi
- migliore ergonomia e semplicità operativa.
La macchina oggi opera come un impianto moderno, mantenendo la solidità della struttura originale.
“Per il revamping della nostra pressa storica cercavamo un partner affidabile e competente. Con Pilz Italia abbiamo ottenuto una macchina nuova sotto ogni punto di vista, mantenendo però l’identità della nostra produzione”, ha affermato Guido Mencarelli, presidente di Mencarelli Pompe e Valvole.
Un progetto che valorizza il patrimonio industriale
Il caso applicativo dimostra come il revamping industriale, se affrontato con un approccio strutturato e partner qualificati come Pilz Italia, possa rappresentare una scelta strategica per valorizzare il patrimonio macchine esistente, migliorando sicurezza, produttività e competitività.
a cura di Maria Bonaria Mereu

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